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Immersi in una tela di vigneti dorati e vette arrotondate, i borghi delle Langhe regalano un ritratto vivido dell’Italia rurale, splendidamente preservato attraverso i secoli. Qui, tra antiche pievi e castelli sospesi nel tempo, si intrecciano storie di uomini e donne che hanno plasmato la terra con sapienza e passione.

Vi invitiamo a un viaggio tra i borghi più belli delle Langhe, per scoprire luoghi dove il tempo sembra essersi fermato. Un percorso che vi condurrà attraverso silenzi e profumi, tra filari di Nebbiolo ed echeggianti tradizioni.

Murazzano, il borgo tanto caro a Beppe Fenoglio

Il pittoresco borgo di Murazzano sorge maestoso nell’Alta Langa piemontese, in una posizione dominante che ne rende suggestive le vedute panoramiche. Arroccato e fiero, è la seconda vetta più elevata di questa zona collinare ricca di storia.

A troneggiare sul paese si erge una possente torre medievale alta 33 metri, che permette di godere di una vista eccezionale sulla vastità circostante. Seguendo il filo della memoria, è possibile scoprire alcuni gioielli architettonici di grande pregio: il Santuario di Beata Vergine di Hal, il Palazzo Tovegni e le antiche Porta Bullaria e Porta di Busignano.

Sede delle vacanze estive di Beppe Fenoglio, il fascino rurale di Murazzano è stato sapientemente narrato dalla penna dello scrittore piemontese, attento osservatore del paesaggio langhiano.

Barolo, la capitale del vino

Barolo è celebre non solo per l’omonimo vino che ha conquistato il mondo, ma anche per il ricco retaggio storico e culturale. Sorto originariamente come insediamento di origine barbarica nell’Alto Medioevo, il borgo si è evoluto attraverso i secoli, a partire dalla costruzione di un castello da parte di Berengario I come baluardo contro gli attacchi saraceni. Nel 1250, con l’acquisizione dei possedimenti da parte della famiglia Falletti, Barolo divenne un centro di potere regionale.

Il Castello dei Marchesi Falletti, cuore storico del borgo, oggi ospita il WiMu, Museo Etnografico ed Enologico del Barolo. Oltre al WiMu, il borgo vanta la Cappella del Barolo, progettata da Sol LeWitt e David Tremlett: originariamente costruita nel 1914 e trasformata in un’opera d’arte contemporanea, la cappella è un vivido esempio di come arte e paesaggio possano fondersi in modo armonioso.

Le cantine del borgo, che ospitano una selezione di oltre 100 produttori locali, invitano a degustazioni memorabili. La gastronomia locale, invece, celebra la tradizione con piatti come il Brasato al Barolo e la Cisrà, una zuppa tradizionale di trippa e ceci. In questo modo, Barolo si conferma come una destinazione enogastronomica di primo piano.

Albaretto della Torre, piccolo borgo tra le Langhe

Albaretto della Torre sorge su di una dorsale collinare tra la Valle del Belbo e quella del Tanaro, dominando dall’alto la valle del torrente Talloria. Il paese, situato nelle Langhe piemontesi rinomate per i paesaggi pittoreschi e i pregiati vini, conta appena 200 abitanti.

Elemento simbolo di Albaretto è la torre medievale, unico frammento rimasto del castello fatto edificare da Manfredo del Carretto. Risalente al XIII secolo, la slanciata costruzione in pietra presenta una pianta quadrata coronata da archetti pensili particolarmente elaborate. Dalla sommità della torre, oggi di proprietà comunale e visitabile tramite scale interne, si gode di un eccezionale panorama sulle colline vitate circostanti. Accanto sorge la chiesa di San Sebastiano, centro nevralgico del paese.

Il toponimo “Albaretto” deriverebbe dal piemontese “arbra” a indicare l’abbondanza di vegetazione, particolarmente di pioppi, che ancora oggi contraddistingue il paesaggio.

Serralunga d’Alba e il castello trecentesco

Il castello di Serralunga d’Alba si staglia maestoso all’orizzonte, protagonista di bellissimi spettacoli panoramici. Costruito tra il 1340 e il 1357, è uno dei pochi castelli delle Langhe ancora aperti al pubblico. Le visite guidate rivelano le vicende dei signori del tempo, come Bonifacio del Vasto e la successione di mani nobili che hanno governato il feudo.

Il castello mostra le caratteristiche delle fortezze francesi del Trecento, una rarità in Italia, che riflettono l’influenza e l’ambizione dei suoi storici proprietari. Le vie e le case del borgo medievale di Serralunga d’Alba sono disposte concentricamente attorno al castello; disposizione che serviva a facilitare l’accesso e la difesa durante i conflitti.

Nel corso del tempo, la struttura ha visto numerosi restauri, tra cui quello del 1950 promosso da Luigi Einaudi, allora Presidente della Repubblica Italiana. Oltre all’importanza storica, Serralunga d’Alba è riconosciuto come uno dei caposaldi nella produzione del vino Barolo. Al centro della storia vitivinicola della regione per oltre sei secoli, la famiglia Falletti: l’ultima discendente della famiglia, Giulia Falletti Colbert, lasciò il maniero all’Opera Pia Barolo nel 1864, anno della sua morte, legando il destino del luogo alla cultura e tradizione di questa terra.

Barbaresco, un santuario enologico

Barbaresco è universalmente riconosciuto come un santuario enologico, celebre soprattutto per l’illustre cantina Gaja, che ha reso questo borgo un punto di riferimento nel panorama vitivinicolo italiano. La Torre di Barbaresco, emblema storico e architettonico del borgo, eretta nel XI secolo e alta circa 36 metri, si pone come punto di osservazione privilegiato. Dalla sua sommità, è possibile godere di una vista incantevole che spazia dal fiume Tanaro fino agli altri borghi delle Langhe, abbracciando panorami che includono la città di Asti e le maestose Alpi.

Il tour enogastronomico a Barbaresco è un’esperienza indimenticabile per gli appassionati di vino e del buon cibo. I visitatori possono scoprire le cantine locali e partecipare alle degustazioni del prestigioso Barbaresco DOCG e di altri eccellenti vini delle Langhe.

Esplorando il borgo medievale ai piedi della Torre di Barbaresco, ci si perde in un contesto ricco di storia, passeggiando tra piazze, chiese e vicoli che hanno conservato il fascino originario. Le escursioni possono estendersi ai borghi vicini come Barolo, Bergolo e Alba, in modo tale da combinare arte, cultura e storia con passeggiate naturalistiche tra i vigneti.

Grinzane Cavour: sulle colline del Conte

Il Castello di Grinzane Cavour, situato sulle dominanti colline di Langa, è un monumento di inestimabile valore storico e culturale. Costruito nella metà dell’XI secolo, il maestoso edificio è stato testimone di numerosi cambiamenti storici e di proprietà tra diverse famiglie nobili piemontesi, tra cui spicca la figura di Camillo Benso, Conte di Cavour.

Sindaco di Grinzane dal 1832 al 1849, il Conte di Cavour fu una figura chiave del Risorgimento e dell’Unità d’Italia, noto per l’impegno nel promuovere miglioramenti nell’agricoltura e nella produzione vinicola della regione. Oggi, il suo legame con il luogo viene celebrato nel Museo delle Langhe, ospitato all’interno del castello stesso.

Parallelamente alla rilevanza storica, il Castello di Grinzane Cavour è sede dell’Enoteca Regionale Piemontese Cavour, una delle prime enoteche regionali d’Italia, fondata nel 1967. Le degustazioni guidate, condotte da sommelier esperti, sono un’attrazione imperdibile per chi desidera approfondire la propria conoscenza e apprezzamento dei vini locali.

Neive e il centro storico medievale

Il centro storico di Neive, con la Torre dell’Orologio e le pittoresche stradine acciottolate, rappresenta un invito a scoprire il fascino tipicamente italiano di questo incantevole borgo. Situato nella provincia di Cuneo, tra la Langa del Moscato e le colline del Monferrato, Neive dista solo 13 km da Alba.

Camminare lentamente attraverso il borgo permette di scoprire angoli di rara bellezza: l’architettura del centro storico conserva un impianto medievale a cui si aggiungono eleganti palazzi in cotto settecenteschi, che incorniciano la splendida Piazza Italia. Qui, tra vari palazzi storici, enoteche e il Municipio, si svolge la vita quotidiana.

L’accesso principale al centro storico è Porta San Rocco, un ingresso che introduce al ricco patrimonio storico e culturale di Neive. Altre strutture di spicco sono il Palazzo dei Conti Bongioanni Cocito, un elegante palazzo barocco realizzato dall’architetto G.A. Borghese, e importanti edifici religiosi come l’Arciconfraternita di San Michele e la chiesa parrocchiale dei Ss. Pietro e Paolo, entrambi esempi fulgidi di architettura barocca del XVIII secolo.

Neive è altresì celebre per l’eccellente produzione vinicola, che include vini prestigiosi come il Barbaresco, il Barbera d’Alba, il Dolcetto d’Alba e il Moscato d’Asti. La cucina locale non è da meno e propone delizie come la bagna caôda, i tajarin al tartufo, la carne cruda all’albese e la fonduta con tartufo bianco, piatti che si possono gustare nelle accoglienti osterie e ristoranti che punteggiano il borgo.

Alla scoperta dell’eccellenza: Casa di Langa

Casa di Langa è un luogo unico per immergersi completamente nella cultura secolare di queste terre. Qui l’ospitalità coniuga lusso, sostenibilità e rispetto dell’autenticità locale.

Come? Il Fàula Ristorante delizia i palati con piatti creati dagli chef usando gli ingredienti dell’orto biodinamico e della serra. È l’occasione per assaporare l’essenza più genuina del territorio e i suoi prodotti tipici. Presso la Wine Academy è possibile seguire corsi tenuti da esperti sommelier, mentre nella Lelòse Spa si possono passare preziosi momenti dedicati al relax. Vengono inoltre organizzate escursioni, come passeggiate nel bosco alla ricerca di tartufi o voli in mongolfiera sui filari ammirando i cambi di luce sulle colline.

Lo staff cura ogni dettaglio per far vivere agli ospiti un soggiorno indimenticabile a stretto contatto con la natura e le tradizioni locali. Un tuffo totale nell’anima autentica delle Langhe, tra cultura, enogastronomia e comfort.

Casa di Langa Blog

Svegliarsi immersi nelle dolci colline piemontesi, dove l’orizzonte si perde tra vigneti e cieli infiniti: tutto questo è Casa di Langa. Un rifugio sostenibile che fonde lusso e natura, dove gustare la cucina del Fàula Ristorante, sorseggiare vini pregiati, abbandonarsi al relax della Lelòse Spa e molto altro ancora.

Scopri storie e segreti delle Langhe sul nostro Blog.

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