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Nel sud del Piemonte, un tappeto di colline verdi, cesellato da filari e punteggiato da antichi borghi, custodisce un patrimonio inestimabile: le Langhe. Riconosciute come Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, queste terre racchiudono un mosaico di esperienze uniche. 

Qui, il viaggio diventa un percorso attraverso storia, enogastronomia e natura, un’odissea che svela il carattere autentico e la ricchezza culturale di questa meravigliosa regione. Dalle vigne che danno vita a vini rinomati mondialmente alle tradizioni culinarie radicate, le Langhe attendono di essere scoperte e apprezzate, rivelando a ogni passo storie e tesori nascosti.

La regione delle Langhe si articola in tre parti distinte: la Bassa Langa, nota per i vigneti a bassa altitudine e per il celebre tartufo bianco di Alba; l’Alta Langa, che si eleva in altitudine con boschi e nocciolai; e la Langa Astigiana, meno conosciuta ma non meno affascinante, che vanta prodotti tipici come la Robiola di Roccaverano. 

Alla scoperta delle Langhe: le Caratteristiche del Territorio

Nelle Langhe, il viaggio diventa una scoperta continua tra le pieghe di un territorio che è un vero e proprio tessuto vitivinicolo, incastonato tra le province di Asti e Cuneo. Qui, i comuni si snodano ognuno raccontando la propria unicità attraverso paesaggi e architetture. 

Il vino si fa portavoce di una tradizione agricola profondamente radicata, testimoniata da vigne che si estendono su colline modellate con cura dai viticoltori. La varietà di uve, attentamente coltivate, è l’espressione di un microclima e di un terroir inconfondibili, che regalano ai vini caratteristiche organolettiche uniche. 

Oltre al vino, le Langhe sono rinomate per il tartufo bianco di Alba, vero tesoro della gastronomia locale, che ogni anno attira turisti e intenditori, ansiosi di vivere l’esperienza di una ricerca con i trifolau (cercatori di tartufi) o di assaporarlo nelle fiere e nei mercati locali. Le nocciole, poi, non sono da meno: il territorio di Langhe e Roero è noto per la produzione di Nocciola Piemonte IGP, ingrediente principe di dolci e cioccolatini di fama internazionale.

L’arte contemporanea trova nuova dimora tra i filari: molte cantine, oltre a essere luoghi di produzione, si sono trasformate in spazi espositivi dove le opere d’arte dialogano con l’ambiente naturale, creando un connubio unico tra bellezza paesaggistica e stimolo intellettuale.

I borghi da visitare nelle Langhe

Scorci di storia millenaria si alternano a vigneti nelle Langhe, una terra dove ogni borgo è un gioiello architettonico e culturale. Disseminati lungo colline ondulate, raccontano storie di nobiltà e semplicità contadina, di guerre e di pace, di arte e di lavoro della terra. La vita scorre lenta in questi luoghi, eppure ogni angolo rivela segni evidenti di una vitalità che si rinnova con le stagioni, i festeggiamenti e la costante cura del paesaggio. 

Ecco alcuni dei borghi più belli delle Langhe.

  • La Morra: nido d’aquila delle Langhe, La Morra è una balconata naturale che regala panorami estesi fino alle Alpi. Il centro storico si presenta come una trama di viuzze e piazze, con la Chiesa della Confraternita di San Sebastiano, esempio di architettura religiosa. Passeggiando si arriva al palazzo dei Marchesi di Barolo, antica dimora nobiliare, ora cuore di una delle più rinomate cantine della zona.
  • Verduno: pochi minuti di viaggio portano a Verduno, un villaggio immerso nel verde dove si coltiva il raro vitigno Pelaverga Piccolo. Il Parco del belvedere è una finestra aperta sulla Langa del Barolo, un invito al relax tra natura e storia, mentre il Castello di Verduno integra l’eleganza architettonica con la passione vitivinicola.
  • Barolo: Barolo è una perla incastonata nel territorio, che ha dato i natali all’omonimo vino di fama internazionale. Il WiMu (il Museo del Vino Barolo), situato nel castello Falletti di Barolo, è una celebrazione della cultura vinicola, un museo che racconta il vino attraverso un percorso sensoriale e interattivo. Le cantine del borgo sono altrettanto accoglienti, con una selezione di oltre 100 produttori locali.
  • Serralunga d’Alba: il castello di Serralunga d’Alba domina il borgo e regala spettacoli panoramici splendidi. È possibile tuffarsi nella storia locale con visite guidate che raccontano della nobiltà del 1300.
  • Barbaresco: il borgo di Barbaresco è un santuario enologico, sede della famosa cantina Gaja. La Torre di Barbaresco è un punto di osservazione privilegiato, da cui si può godere di una vista incantevole.
  • Neive: centro storico dal tipico fascino italiano, con la Torre dell’Orologio e le stradine acciottolate che invitano a lente passeggiate.
  • Grinzane Cavour: il legame con Camillo Benso, conte di Cavour, è palpabile nel Castello di Grinzane Cavour, ora Museo delle Langhe e sede dell’Enoteca Regionale Piemontese Cavour e di un ristorante storico.
  • Castiglione Falletto: il borgo è il perfetto punto di osservazione per chi ama la fotografia, grazie alla vista mozzafiato di Serralunga d’Alba. La Chiesa di San Lorenzo e la Cappella dei Battuti sono solo alcuni esempi del patrimonio religioso che punteggia la regione.
  • Monforte d’Alba: colorato e vivace, Monforte d’Alba è famoso per l’Auditorium Horszowski, un anfiteatro naturale dove si tengono concerti di artisti di fama internazionale in una magica atmosfera sotto le stelle.
  • Santo Stefano Belbo: la patria di Cesare Pavese conserva la memoria dello scrittore nella Fondazione Cesare Pavese e nella casa natale. È possibile seguire le tracce di Pavese nei luoghi che hanno ispirato La luna e i falò.
  • Roddi: celebre per l’Università dei cani da tartufo, è una realtà unica dove i cani vengono addestrati alla ricerca del pregiato fungo.

Ogni borgo delle Langhe ha un carattere proprio; una miscela di tradizione e novità che rende la visita indimenticabile, un tuffo nella storia locale che si intreccia con le pratiche quotidiane di un’enogastronomia d’eccellenza. Questi antichi borghi sono luoghi di vita, di cultura, dove ogni pietra, ogni via, ogni palazzo ha una storia da raccontare.

Visitarli vuol dire entrare in un dialogo intimo con il passato e il presente, sperimentando in prima persona ciò che rende le Langhe un crogiolo di meraviglie italiane: ospitalità genuina, paesaggi che nutrono l’anima e un patrimonio gastronomico in grado di soddisfare anche il palato più esigente. 

Le Rocche: monumenti naturali delle Langhe

Nella regione delle Langhe, il paesaggio è una continua scoperta: tra le meraviglie che è possibile apprezzare, spiccano le rocche. Formazioni geologiche, monumenti naturali testimoni del tempo e della storia che si è consumata attorno a loro. Silenziose e imponenti, queste strutture di terra e roccia si fondono con i vigneti circostanti, in un dialogo continuo tra la forza della natura e il lavoro umano.

Spesso, fanno da sfondo a leggende locali e racconti tramandati di generazione in generazione, come avviene per le Rocche dei Sette Fratelli

Le Rocche dei Sette Fratelli

Possiamo definire le Rocche dei Sette Fratelli un anfiteatro naturale tra i comuni di Treiso, San Rocco Seno d’Elvio e Trezzo Tinella. L’area, formata dall’azione erosiva dell’acqua su terreni marnosi, si fa habitat per volpi, cinghiali e una varietà di piante, tra cui ginestra, ginepro e pino silvestre. Le Rocche sono facilmente accessibili da Treiso, attraverso strade tortuose tra i vigneti di Nebbiolo e Moscato.

Il nome delle Rocche trae origine da un’antica leggenda, secondo la quale sette fratelli sarebbero stati inghiottiti in una voragine per aver sfidato il cielo. Il luogo è stato teatro di lotte durante la liberazione italiana, narrate da Beppe Fenoglio nel romanzo Una questione privata. Treiso, citato nei suoi scritti, appare come l’ultimo baluardo partigiano prima di Alba. 

Quali vigneti visitare nelle Langhe 

Le Langhe sono un paradiso per gli amanti del vino, e non è difficile capirne il motivo: ospitano alcune delle migliori cantine d’Italia. Tra queste:

  • Ceretto: rinomata cantina situata ad Alba, è il punto di incontro tra l’arte dell’architettura e l’arte enologica. Ogni vino Ceretto, che sia un Barolo o un Barbera, è il risultato di una filosofia che lega inscindibilmente la qualità alla bellezza visiva e sensoriale. La cantina stessa è un capolavoro di design, dove gli appassionati possono partecipare a visite guidate e degustazioni.
  • Pio Cesare: fondata nel 1881, questa storica cantina è specializzata in Barolo e Barbaresco. Pio Cesare custodisce la tradizione vitivinicola tramandata di generazione in generazione. Con le sue cantine scavate nelle rocce sottostanti la città di Alba, propone degustazioni tematiche in un ambiente che trasuda storia e passione per il vino.
  • Marziano Abbona: a San Giuseppe, la cantina Marziano Abbona porta avanti con orgoglio l’eredità familiare, producendo vini che sono espressione autentica del territorio.
  • Cantina Sordo: posizionata a Castiglione Falletto, la Cantina Sordo è riconosciuta per l’impegno verso la sostenibilità ambientale. I visitatori possono scoprire la biodiversità del vigneto e l’approccio rispettoso dell’ambiente che guida la filosofia di produzione della cantina.
  • Podere Luigi Einaudi: fondata da quello che sarà il Presidente d’Italia, Luigi Einaudi, la storia della cantina si fonde con quella del Paese. Qui, la produzione di vini di alta qualità è un’eredità continuata con rigore e passione, in un ambiente che coniuga tradizione e modernità.
  • Marchesi di Barolo: le sue radici affondano nel lontano 1842. La cantina Marchesi di Barolo è custode delle tradizioni che hanno reso grande il vino Barolo. Situata nel borgo di Barolo, è proprio qui che la storia del “Re dei vini” ha preso forma. Attraverso le visite guidate, gli ospiti possono percorrere un viaggio nel tempo, scoprendo come l’intuizione e la dedizione di Giulia Colbert Falletti di Barolo abbiano contribuito a dare vita a quello che oggi è riconosciuto come uno dei migliori vini al mondo.
  • Vajra: fondata nel 1972 da Aldo Vajra, la Vajra nasce dal perfetto equilibrio tra innovazione e adesione ai principi della vinificazione tradizionale. Pur essendo una delle più giovani cantine delle Langhe, ha rapidamente guadagnato un posto d’onore grazie all’impegno costante. Famosa per i metodi di vinificazione delicati, che consentono di produrre vini autentici e distintivi.
  • Livia Fontana: cantina a conduzione familiare di La Morra, è l’esempio di come un tocco personale possa trasformare completamente l’esperienza del vino. I visitatori vengono accolti come membri della famiglia e introdotti alle tradizioni vinicole tramite degustazioni intime che raccontano la storia e la passione dietro ogni bottiglia.
  • Vietti: nel pittoresco borgo di Castiglione Falletto, sorge la cantina Vietti. Nata alla fine del XIX secolo, la cantina unisce tradizione, innovazione e un profondo rispetto per il terroir. La ricerca incessante di qualità si intreccia con la devozione alla tradizione e un occhio vigile alla sperimentazione ragionata e all’innovazione.
  • Enrico Serafino: dall’ambiziosa visione di Enrico Serafino, che nel 1878 lasciò il Canavese per le terre fertili di Canale, è nata una storia di passione e dedizione vinicola. Da allora e per oltre 145 vendemmie l’azienda produce uve di Barolo, Langa, Roero e Monferrato. La famiglia Krause Gentile, custode dell’eredità Serafino, ha rinnovato l’originale atto di volontà del fondatore mantenendo immutati i valori e gli obiettivi della casa e conservando la sua storica anima artigianale, il rispetto per le generazioni future e la cura per il dettaglio che l’hanno distinta sin dagli inizi dell’attività.

Casa di Langa, un gioiello tra le Langhe

Tra le regioni vinicole dell’Alta Langa, sorge Casa di Langa, il luogo dove il piacere della tradizione si fonde con l’approccio eco-compatibile e l’utilizzo delle risorse locali. L’ospitalità trova qui una nuova dimensione. 

I piatti del Fàula Ristorante celebrano le ricchezze della cucina locale, impiegando prodotti del territorio coltivati nelle immediate vicinanze, nell’orto biodinamico e la serra.

Le esperienze che attendono gli ospiti di Casa di Langa sono variegate e attentamente selezionate. Che si voglia andare alla scoperta dei segreti enologici presso la Wine Academy; che l’entusiasmo porti allo studio della cucina piemontese; che si voglia optare per un ristoro dello spirito e del corpo presso la Lelòse Spa; ogni attimo passato qui si trasforma in un tesoro di memorie. 

Il personale di Casa di Langa è sempre disponibile per organizzare escursioni personalizzate: dalla ricerca del tartufo tra gli alberi secolari alla visione panoramica data dal volo in mongolfiera sopra i vigneti.

La permanenza presso Casa di Langa è un viaggio in sé, dove ogni minimo particolare è attentamente pensato per coniugare le comodità moderne con la tradizione locale, in una fusione di estetica, gusto e responsabilità ambientale

Vi invitiamo a sperimentare la semplicità raffinata della vita nelle Langhe, in un luogo dove il soggiorno si trasforma in un episodio prezioso nella narrazione di questa porzione di Italia.

Casa di Langa Blog

Svegliarsi immersi nelle dolci colline piemontesi, dove l’orizzonte si perde tra vigneti e cieli infiniti: tutto questo è Casa di Langa. Un rifugio sostenibile che fonde lusso e natura, dove gustare la cucina del Fàula Ristorante, sorseggiare vini pregiati, abbandonarsi al relax della Lelòse Spa e molto altro ancora.

Scopri storie e segreti delle Langhe sul nostro Blog.

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